Un tir di kiss kiss

scritto da LuciaM
Scritto 9 ore fa • Pubblicato 2 ore fa • Revisionato 2 ore fa
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Autore del testo LuciaM

Testo: Un tir di kiss kiss
di LuciaM

Un tir di kiss kiss

Quando entrai su questo sito ero una donna qualunque, piena di speranze.

Avevo scritto con tanta fatica il mio primo libro e avevo un disperato bisogno di buttarlo fuori da me stessa.

Non avevo alcuna esperienza.

Ero convinta che bastasse saper scrivere in italiano.

Ma avevo anche un’altra convinzione: pubblicare quel libro avrebbe potuto aiutare tante persone nella mia stessa situazione.

Volevo dire loro che una via d’uscita esisteva davvero.

Che si potevano cambiare le dinamiche.

Che si poteva tornare a vivere.

Mi sbagliavo.

Non solo sul libro.

Mi sbagliavo anche sulla vita.

Non successe nulla di tutto questo.

O almeno, non nel modo che immaginavo.

Eppure continuavo a pubblicare.

Capitolo dopo capitolo mi sentivo sempre più delusa.

Pochissime persone mi leggevano.

Ancora meno mi lasciavano un commento.

Ogni tanto arrivava Madamina con un like e due parole che bastavano a farmi andare avanti.

Poi, un giorno, tra quei pochi like, arrivasti anche tu.

Ed è così che ci siamo conosciuti.

Per curiosità venni a leggere il tuo profilo e le tue poesie.

Mi colpirono subito.

Anche se, a essere sincera, ci capivo ben poco.

Ti vedevo bravissimo.

Uno di quegli autori che sembrano irraggiungibili.

Per questo non riuscivo a spiegarmi perché avessi lasciato un like proprio a me.

Così trovai il coraggio di chiedertelo.

E tu, con la tua semplicità, mi dicesti che a te non interessava il pezzo.

Ti interessava la genuinità.

E quella, in me, la vedevi.

Da lì iniziammo a scriverci.

Tu sei sempre stato una persona estremamente riservata.

Io, invece, ero l’esatto contrario.

Ti tempestavo di domande.

Volevo sapere.

Volevo capire.

Volevo conoscerti.

Probabilmente ti avrò anche sfinito.

Infatti, dopo pochissimo, arrivò la nostra prima litigata.

Ancora oggi ci rido.

Un giorno mi scrivesti soltanto:

Fine delle trasmissioni.

Lessi e rilessi quella frase.

Mi venne subito in mente Carosello.

Quello che da bambini ci lasciavano guardare fino alla fine.

Un piccolo rito.

Un momento felice.

Fu allora che mi accorsi di una cosa.

La tua presenza mi mancava già.

Aspettai qualche giorno.

Poi ti scrissi:

Ma quanto mi mancano le cazzate che scrivevi sotto i miei testi.

E tu, con quel tuo tono sempre autorevole che, per una volta, lasciasti cadere, mi rispondesti:

Mancano tanto anche a me.

Ed è lì che, per la prima volta, vidi la persona dietro lo scrittore.

Ti immaginai davanti alla tastiera mentre ridevi pensando:

“Ma chi me l’ha fatto fare di parlare con questa?”

Da quel giorno ricominciò tutto.

Ricominciarono i tuoi kiss kiss.

Ma quanti kiss kiss hai regalato a tutti noi?

A qualcuno un camion.

A qualcun altro un tir.

Ad altri addirittura intere vagonate.

Ci hai sommersi di baci.

Eri capace di prendere un orologio, un pezzo di legno, una qualunque cosa.

Le davi vita.

Le davi una voce.

E le trasformavi in qualcosa di straordinario.

Mi hai sempre incantata.

Perché avevi idee che io non avrei mai avuto.

Idee che non mi sarei nemmeno sognata di pensare.

E credo che solo un poeta sappia fare questo.

Solo un bravo poeta.

E così, quando le trasmissioni sono riprese, ho capito una cosa.

Che dentro a un sito di scrittura, dove oggi perfino l’intelligenza artificiale ha trovato il suo spazio, possono nascere anche cose bellissime.

Luoghi dove ci si scambiano idee.

Dove si cercano parole sincere.

Dove, senza quasi accorgersene, si finisce per stimarsi.

Per volersi bene.

Ed è quello che è successo a noi.

Ci siamo ritrovati amici.

Senza convenienza.

Senza secondi fini.

Solo per il piacere di esserlo.

E in tanti tuoi commenti ho sempre letto una cura silenziosa.

Una cura che mi faceva stare bene.

Che mi faceva sentire protetta.

Sono entrata qui da pivella, convinta di dover regalare agli altri una storia.

La vita, invece, ha deciso di regalarne una a me.

Il tempo.

Quello che hai raccontato tante volte.

Quello in cui io continuo a credere profondamente.

Con i tuoi tempi…

io ti aspetto.

Perché ti voglio bene.

Di quello sincero.

Di quello che non chiede niente in cambio.

Perché certe amicizie non hanno bisogno di dirsi altro.

Hanno solo bisogno di esistere.

E, comunque vada, resterai una delle pagine più belle che Ali di Carta mi abbia regalato.

Un tir di kiss kiss testo di LuciaM
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